Qigong & scienza
Ricerca.
Neuroscienze, fisica quantistica, biofisica — la ricerca sul Qigong.
Con lo sviluppo delle neuroscienze, della psicologia, della biofisica e della fisica quantistica, gli effetti del Qigong cominciano a poter essere descritti anche con il linguaggio della scienza: le interazioni del biocampo organizzano i processi biologici dal livello subatomico, molecolare e cellulare fino a quello interpersonale e cosmico.
Il biocampo
Il Qigong può determinare la regolazione di processi cellulari, biochimici e neurologici attraverso vie correlate all'elettromagnetismo, ai campi quantistici o ad altri mezzi di modulazione dell'attività biologica e del flusso di informazione. Si ritiene che queste interazioni operino in parte tramite processi a bassa energia o "sottili", come i deboli campi elettromagnetici non termici e processi potenzialmente correlati alla coscienza.
Come si misura: la visualizzazione GDV
Nella scienza moderna esistono molti modi per osservare il campo elettrico umano, come l'elettroencefalogramma e l'elettrocardiogramma; lo studio del Qigong richiede però strumentazioni più avanzate. La visualizzazione a scarica di gas (GDV), ad esempio, utilizza un campo ad alta frequenza e ad alta tensione per stimolare una debole emissione di fotoni, che viene poi trasformata in immagine con tecniche di ottica, elettronica ed elaborazione al computer. Le tecniche GDV sono oggi utilizzate a scopo diagnostico, correlando le caratteristiche delle immagini con i sistemi dell'agopuntura o con altri strumenti di valutazione dello stato biologico.
I primi risultati
Uno studio ha riportato cambiamenti significativi nelle scansioni GDV di pazienti oncologici rispetto ai partecipanti sani, e un'evoluzione verso profili GDV sani dopo sei settimane di trattamento. Questi dati intriganti suggeriscono che gli strumenti di misura del biocampo come il GDV possano aiutare a comprendere più a fondo gli stati patologici e a guidare operatori e pazienti verso stati di maggiore benessere.